rientro e solita storia

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Rilettura al Parco Ciani

La prima settimana, dopo il rientro in massa, è anche quest’anno caratterizzata dall’improvvisa apertura di cantieri su cantieri che falciano le erbe lungo le strade di grande traffico, puliscono i fanali ed i catarifrangenti, asfaltano per 500 metri, con una meticolosità certosina di colpire coloro che utilizzano l’autovettura.

Dovremmo ricordarci di questi davvero stupidi disagi nel non eleggere più quei responsabili delle amministrazioni locali che si contraddistinguono per non far eseguire proprio questi lavori durante la pausa dal 10 al 20 agosto, e durante le ore notturne. Fare questo sarebbe troppo facile. Sembra quasi che si abbia la voglia di rompere, di boicottare, di sabotare.

Come quella di dare incentivi per gli acquisti ed i rinnovi delle autovetture accompagnate dalla creazione di marciapiedi e piste ciclabili con aiuole che riducono sempre di più le strade già presenti cinquanta anni fa. E’ una corsa al restringere. E mai che si veda una bicicletta sulla pista ciclabile. Le poche che ci sono o i gruppi di amatori se ne vanno sull’asfalto normale. Ed i vigili che eventualmente, ma molto di rado, sono presenti, non hanno assolutamente niente da obiettare.

I marciapiedi sono splendidamente vuoti, le aiule assolutamente trascurate e piene di rifiuti e di cartacce. E sto parlando di dove vivo ed opero: tangenziale est di Milano, brianza.

Ma sai che è ancora attuale?

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ho operato da sempre nel settore dell'alimentazione degli animali da reddito in Europa e nel mondo. Benessere animale, sicurezza dei manipolatori, degli utilizzatori e dei consumatori sono le linee direttrici. Un aspetto importante è lo sviluppo durevole e i ruoli per i giovani nonché l'accessibilità per i meno abbienti a derrate alimentari sicure

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